Via Verde della Costa dei Trabocchi

La Via Verde verso una graduale riconsegna alla collettività

Nel pieno dell'afflusso turistico agostano giungono le ultime dichiarazioni della Provincia di Chieti in merito a tempistiche e modalità di consegna dell'opera.

Giovedì 8 agosto avrà in realtà inizio la fase finale del progetto, che prevede l'applicazione della resina colorata sui 20 chilometri già asfaltati. Contrariamente a quanto circolato in precedenza, però, in quella data non ci sarà l'inaugurazione dell'infrastruttura.

“La Ciclovia - spiegano il Presidente Mario Pupillo e il Consigliere Vincenzo Sputore, delegato alla Via Verde - è ancora in via di realizzazione e ha presentato notevoli problematiche di carattere idrogeologico, tecniche e cantieristiche. L’obiettivo è di riconsegnarla gradualmente alla collettività, man mano che i lavori programmati vengono portati a termine nei vari tratti. Nei prossimi giorni – aggiungono - verrà stesa la resina colorata sui 20 km di pista già asfaltata e soltanto dopo la maturazione del materiale quei tratti saranno resi fruibili previo collaudo. Questa operazione di stesa della resina prevede tempi di essiccamento di almeno 24 ore e in questo lasso di tempo chiediamo la collaborazione dei cittadini a non utilizzare la pista ciclabile, purtroppo a volte danneggiata da sconsiderati, in modo da non compromettere il manto colorato”.

In fase di ultimazione dei lavori si procederà, successivamente, alla posa di pavimentazione in cemento armato in specifiche zone caratterizzate da dissesto idrogeologico ad oggi non asfaltate, in particolare nei tratti che vanno da Ortona Porto a Ripari e da San Vito a Rocca San Giovanni. Infine, si chiuderà il progetto con gli interventi relativi alle gallerie, all’arredo urbano e alle opere in verde. Nel frattempo, è in fase di progettazione il tratto di Lago Dragoni di Torino di Sangro, che ha subito la completa erosione costiera e che verrà completamente ripristinato per dare continuità alla ciclovia.

Tempi ancora lunghi quindi per chi vorrà attraversare l'intero tratto, ma piena fruibilità a breve per chi vorrà accontentarsi di più brevi, ma distribuite, sezioni percorribili. 

 

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Lavori sulla via verde
Via Verde della Costa dei Trabocchi
Pista ciclabile costa dei trabocchi

Il punto sui lavori della Via Verde

Proseguono senza sosta i lavori di realizzazione della ciclabile di 42 km che collegherà l'intero litorale abruzzese della Costa dei Trabocchi. Non senza difficoltà, a causa soprattutto di fenomeni naturali che hanno reso particolarmente complesso l'impianto infrastrutturale in alcuni punti, continuano ad andare avanti i cantieri con l'obiettivo di aprire al pubblico, già da quest'estate, più tratti possibile dell'intero tracciato. I tratti a ridosso dei centri maggiormente abitati saranno quelli che godranno di maggior attenzione e sviluppo sebbene l'obiettivo sia quello di consentire la percorrenza della pista intera il prima possibile. Ad oggi (Aprile '19) la parte settentrionale è quella a maggior avanzamento dei lavori mentre in quella meridionale è il tratto vastese quello più avviato. Per quanto, lo sottolineiamo, il quadro di sviluppo dei lavori è quotidianamente in evoluzione. A tutti coloro che già nel periodo pasquale volessero provare l'ebbrezza di percorrere la Via Verde, consigliamo di recarsi nel tratto ortonese della stessa (idealmente partendo dalla zona del porto) e di muoversi in direzione nord.

cantiere ciclopedonale via verde dei trabocchi
Via Verde della Costa dei Trabocchi
lavori sulla pista ciclabile dei trabocchi
Lavori Via Verde-2

Ripartono i lavori per la realizzazione della Via Verde

Con la chiusura della stagione balneare ormai alle porte sono ripresi i lavori che porteranno alla realizzazione della Via Verde della Costa dei Trabocchi. Lo ricordiamo, i lavori sono iniziati il 16 dicembre scorso, con tempi di consegna previsti in 592 giorni. L'interruzione si è resa necessaria per non arrecare disagi ai tanti turisti che quest'anno, ancor più che in passato, hanno trascorso le proprie vacanze sullo splendido litorale abruzzese.

Primo tratto della Via Verde della Costa dei Trabocchi

Pronto il primo tratto della Via Verde

Seppur con diversa intensità, sono partiti i lavori sui tratti Ortona-San Vito, San Vito-Fossacesia, Fossacesia-Torino di Sangro-Casalbordino e Casalbordino-Vasto. In particolare il primo si sta muovendo con particolare celerità: sono già percorribili (e già frequentati da diversi visitatori nonostante la stagione avversa) circa 3 km di pista ed il cantiere si sta muovendo spedito alla volta di San Vito Chietino. Per accedere a questo primo tratto realizzato è sufficiente recarsi in prossimità della stazione di Ortona.

Primi lavori per la Via Verde della Costa dei Trabocchi

Le ex-stazioni ferroviarie vetrine di artigianato ed enogastronomia

Trasformare le ex-stazioni ferroviarie in vetrine per le ricchezze dell'artigianato e dell'enogastronomia locale. è questa l'ultima idea volta ad una congrua riqualificazione degli immobili dismessi un tempo stazioni ferroviarie dei comuni della Costa dei Trabocchi. Promotore dell'iniziativa il sindaco di Fossacesia Enrico di Giuseppantonio che, in una nota inviata ai colleghi degli altri comuni, ribadisce l'importanza delle ex-stazioni ferroviarie e dell'intero progetto Via Verde della Costa dei Trabocchi per l'intero ecosistema turistico costiero e non solo. Si ipotizza infatti il loro utilizzo non solo per la promozione dei prodotti e dell'artigianato della Costa dei Trabocchi, ma anche delle ricchezze dei comuni dell'interno. Uno strumento quindi utile per avvicinare i turisti, auspicabilmente già ospiti di hotel, camping, b&b, ecc. ed avventori della pista ciclopedonale, ai prodotti locali.

Una spiaggia della Costa dei Trabocchi

Su repubblica.it la Via Verde della Costa dei Trabocchi

Sarà pronta a fine 2019, ma questo era già emerso, la Via Verde del Centro Italia di cui la scorsa settimana si è discusso presso la Camera di Commercio di Chieti alla presenza di interlocutori di caratura europea. A parlare del progetto è stata anche Repubblica.it, in un articolo che ha messo in risalto le molteplici potenzialità di questa Via Verde, adatta a chi vorrà pedalare ma più in generale agli amanti della natura e della cultura.

Mountain bike nella Costa dei Trabocchi

“La trasformazione della ferrovia dismessa in Greenway avverrà nei prossimi mesi, si stima che i lavori saranno completati entro la fine del 2018, ma intanto è già possibile percorrere a piedi, a cavallo e in bicicletta alcuni sentieri costieri a contatto con la natura. Partendo dal Faro di Punta Penna – il secondo più alto d’Italia dopo la Lanterna di Genova – si entra nella Riserva Naturale di Punta Aderci di Vasto e si pedala sullo sterrato accanto alle dune di sabbia, nei luoghi dove nidifica il Fratino, piccolo uccello migratore che sverna nelle zone umide costiere. Meglio utilizzare una mountain bike con forcella ammortizzata per affrontare i saliscendi sullo sconnesso con una buona aderenza sul terreno.

Dopo aver ammirato il panorama dal promontorio di Punta Aderci si prosegue in sella e ci si addentra in un bosco dove il foliage autunnale è nel suo culmine e per terra sono evidenti le tracce dei cinghiali che vivono nella Riserva: il percorso naturalistico è lontano dai rumori del traffico della strada e proseguendo dentro la boscaglia il silenzio viene rotto soltanto dall’attrito delle gomme sullo sterrato o dallo scorrere della catena sui pignoni del cambio. In alcuni punti le piogge lasciano pozzanghere e tratti fangosi, un aspetto che sarà certamente affrontato quando il percorso entrerà a far parte della Greenway, per valorizzare e rendere l’itinerario fruibile tutto l’anno. Usciti dalla Riserva si arriva a Casalbordino, si smonta dalla bici e si prosegue a piedi, camminando lungo il sedime dell’ex ferrovia accanto alla Lecceta di Torino di Sangro. Una bella passeggiata per ammirare numerosi scorci panoramici è quella dalla spiaggia di Vallevò (Rocca San Giovanni) fino al Trabocco di Punta Tufano: poco più di un chilometro che si può percorrere agevolmente con un paio di scarponcini da trekking, in attesa dei lavori di rifacimento del fondo e la trasformazione del sedime ferroviario in pista ciclopedonale”.

Da sx Emiliano Bozzelli, Roberto Di Vincenzo, Enrico di Giuseppantonio, Giuseppe De Marco-1-2

2 giorni di confronto sulla Greenway della Costa dei trabocchi

«Greenway della Costa dei trabocchi, esperienze europee a confronto» è l’evento in programma venerdì 24 e sabato 25 novembre che coinvolgerà i diversi comuni del litorale. L’iniziativa è organizzata dalla Camera di commercio in collaborazione con Legambiente, l’Associazione europea delle greenway e l’Alleanza della mobilità dolce, e con il patrocinio di Provincia, ministero del Turismo e Regione. Alla due giorni partecipano esperti di Spagna, Francia, Belgio e Irlanda per raccontare le esperienze dei rispettivi paesi e fare il punto insieme sulle economie della mobilità dolce e sulla riprogettazione del paesaggio in un’ottica di fruizione e di valorizzazione identitaria. Quattro le tavole rotonde di venerdì 24 per il convegno Da greenway a prodotto turistico di territorio, ospitato nell’Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia: Il Panorama italiano ed europeo, Strategie per l’Italia; I modelli di gestione: opportunità e limiti; I bisogni del territorio. Con gli esperti internazionali, i sindaci della costa dei trabocchi, i presidenti delle Destination Management Company, dei gruppi di azione locale e del FLAG, di Legambiente e Legambiente Abruzzo e dell’Osservatorio delle associazioni sulla Via Verde. Sabato 25 è prevista una passeggiata in bicicletta di otto chilometri, da Punta Penna a Casalbordino, e una camminata di circa un chilometro fino al trabocco “Punta Tufano”, il tutto arricchito di assaggi di prodotti del territorio e della tradizione locale.

Il_futuro_percorso_Via_Verde_dei_trabocchi

Due giorni sulla costa che passa per Francavilla al mare, Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo, per parlare di mobilità dolce e di greenways d’Italia e d’Europa e per conoscere il percorso della nuova via verde del Centro Italia: la ciclovia dei trabocchi, che correrà lungo una ferrovia abbandonata. Sulla costa abruzzese, infatti, proprio a ridosso del mare, corre la linea ferroviaria che univa la Puglia al nord Italia. Oggi il treno non ci passa più; nel 2005 la linea è stata spostata su un tracciato più interno. Ma il tracciato, con le sue poderose costruzioni realizzate per difendere la strada ferrata dalla forza del mare, i caselli ferroviari e le gallerie, rimane ad affiancare il blu dell’adriatico e il suggestivo sistema dei trabocchi, le macchine da pesca in legno caratteristiche di quella costa. Per valorizzare quella ferrovia abbandonata è nato il progetto della ciclovia dei trabocchi: la riconversione della linea nella prima greenway del centro Italia, un percorso di 42 chilometri dedicato alla mobilità dolce di ciclisti e camminatori e al turismo slow.

Lungo il tracciato che passa per i nove comuni della costa, si possono ammirare tra i paesaggi più suggestivi dell’Abruzzo, come il tratto della Riserva Naturale Regionale Punta Aderci, e diverse testimonianze storiche, tra cui il Castello aragonese di Ortona o l’Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia. Il progetto - che restituisce una parte significativa della fascia costiera a un uso più vicino alla natura e più lontano dalla congestione e dalla insicurezza del traffico - sarà al centro dell’incontro internazionale cui parteciperanno esperti di Spagna, Francia, Belgio e Irlanda per raccontare le esperienze dei rispettivi paesi e fare il punto insieme sulle economie della mobilità dolce e sulla riprogettazione del paesaggio in un’ottica di fruizione e di valorizzazione identitaria. Prevista inoltre una passeggiata in bicicletta di otto chilometri, da Punta Penna a Casalbordino, e una camminata di circa un chilometro fino al trabocco “Punta Tufano”, il tutto arricchito di assaggi di prodotti del territorio e della tradizione locale.