«Greenway della Costa dei trabocchi, esperienze europee a confronto» è l’evento in programma venerdì 24 e sabato 25 novembre che coinvolgerà i diversi comuni del litorale. L’iniziativa è organizzata dalla Camera di commercio in collaborazione con Legambiente, l’Associazione europea delle greenway e l’Alleanza della mobilità dolce, e con il patrocinio di Provincia, ministero del Turismo e Regione. Alla due giorni partecipano esperti di Spagna, Francia, Belgio e Irlanda per raccontare le esperienze dei rispettivi paesi e fare il punto insieme sulle economie della mobilità dolce e sulla riprogettazione del paesaggio in un’ottica di fruizione e di valorizzazione identitaria. Quattro le tavole rotonde di venerdì 24 per il convegno Da greenway a prodotto turistico di territorio, ospitato nell’Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia: Il Panorama italiano ed europeo, Strategie per l’Italia; I modelli di gestione: opportunità e limiti; I bisogni del territorio. Con gli esperti internazionali, i sindaci della costa dei trabocchi, i presidenti delle Destination Management Company, dei gruppi di azione locale e del FLAG, di Legambiente e Legambiente Abruzzo e dell’Osservatorio delle associazioni sulla Via Verde. Sabato 25 è prevista una passeggiata in bicicletta di otto chilometri, da Punta Penna a Casalbordino, e una camminata di circa un chilometro fino al trabocco “Punta Tufano”, il tutto arricchito di assaggi di prodotti del territorio e della tradizione locale.

Il_futuro_percorso_Via_Verde_dei_trabocchi

Due giorni sulla costa che passa per Francavilla al mare, Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo, per parlare di mobilità dolce e di greenways d’Italia e d’Europa e per conoscere il percorso della nuova via verde del Centro Italia: la ciclovia dei trabocchi, che correrà lungo una ferrovia abbandonata. Sulla costa abruzzese, infatti, proprio a ridosso del mare, corre la linea ferroviaria che univa la Puglia al nord Italia. Oggi il treno non ci passa più; nel 2005 la linea è stata spostata su un tracciato più interno. Ma il tracciato, con le sue poderose costruzioni realizzate per difendere la strada ferrata dalla forza del mare, i caselli ferroviari e le gallerie, rimane ad affiancare il blu dell’adriatico e il suggestivo sistema dei trabocchi, le macchine da pesca in legno caratteristiche di quella costa. Per valorizzare quella ferrovia abbandonata è nato il progetto della ciclovia dei trabocchi: la riconversione della linea nella prima greenway del centro Italia, un percorso di 42 chilometri dedicato alla mobilità dolce di ciclisti e camminatori e al turismo slow.

Lungo il tracciato che passa per i nove comuni della costa, si possono ammirare tra i paesaggi più suggestivi dell’Abruzzo, come il tratto della Riserva Naturale Regionale Punta Aderci, e diverse testimonianze storiche, tra cui il Castello aragonese di Ortona o l’Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia. Il progetto - che restituisce una parte significativa della fascia costiera a un uso più vicino alla natura e più lontano dalla congestione e dalla insicurezza del traffico - sarà al centro dell’incontro internazionale cui parteciperanno esperti di Spagna, Francia, Belgio e Irlanda per raccontare le esperienze dei rispettivi paesi e fare il punto insieme sulle economie della mobilità dolce e sulla riprogettazione del paesaggio in un’ottica di fruizione e di valorizzazione identitaria. Prevista inoltre una passeggiata in bicicletta di otto chilometri, da Punta Penna a Casalbordino, e una camminata di circa un chilometro fino al trabocco “Punta Tufano”, il tutto arricchito di assaggi di prodotti del territorio e della tradizione locale.